venerdì 24 marzo 2017

Le ore di sostegno non bastano: Miur condannato a pagare 25 mila euro

Le criticità del sostegno scolastico continuano a mettere in difficoltà non solo studenti disabili e famiglie, ma anche il ministero dell’Istruzione. Lo fa notare Anief, riferendosi a quattro recenti sentenze dei tribunali di Tivoli e Civitavecchia, che condannano il Miur a pagare 25 mila euro. E i 9 mila posti per i corsi di sostegno non bastano: “Sono un decimo del necessario”

ROMA – La questione del sostegno scolastico, delle ore insufficienti, delle cattedre scoperte e dei docenti precari, è ben lontana dall’essere risolta: lo evidenzia l’Anief, in due diverse note diffuse in queste ore, Nella prima, sotto accusa è il decreto 141, con cui il governo ha fornito indicazioni agli atenei per indire a breve i bandi di concorso per l’accesso ai corsi di specializzazione per l’insegnamento agli alunni disabili. “Il ministero si è anche limitato a innalzare di 4mila posti il numero di docenti abilitati da specializzare. Ma ci sono regioni in cui il numero di posti messi a bando è decisamente inferiore a quelli effettivamente liberi. È emblematico il caso del Piemonte, una delle regioni più grandi d’Italia: qui, sebbene le scuole siano alla disperata ricerca di docenti di sostegno, sono stati concessi, tra tutte le province, appena 200 docenti da specializzare. Tra l’altro tutti da confluire nella stessa università statale: quella di Torino. Però – osserva Anief - sommando le otto province piemontesi (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano Cusio Ossola e Vercelli), quest’anno sono andati a supplenza ben 1.240 cattedre di sostegno (solo a Torino 461). Una situazione non molto diversa è quella della Sardegna, dove su due atenei verranno specializzati appena 240 docenti: però, sempre nell’anno scolastico in corso, sono stati sottoscritti 644 contratti a tempo determinato su posti liberi.

“Il Ministero deve farla finita con le soluzioni-tampone e adottare un piano straordinario di formazione e stabilizzazione per la categoria – osserva il presidente di Anief Marcello Pacifico - superando anche il vincolo percentuale introdotto dall’ex Ministro Maria Chiara Carrozza nella Legge 128/2013: c’è un modo semplice per indirizzare finalmente la questione su binari giusti – sostiene il sindacalista - perché basterebbe ammettere i candidati ex specializzandi che hanno conseguito la specializzazione sul sostegno nei tempi previsti dal bando a partecipare alle prove suppletive del concorso a cattedre 2016. Se non lo fa il Miur, allora lo faccia il Consiglio di Stato che si è già espresso con un decreto monocratico in tal senso: è accaduto nel Lazio e ora si è in attesa che si esprimano i giudici di altre regioni. Per una volta, anche perché ne va di mezzo il bene degli alunni, il Miur anticipi le sentenze”, conclude Pacifico.

Intanto, sempre sulla questione del sostegno, Anief ricorda che le inadempienze del ministero nel fornire un servizio adeguato e sufficiente costano allo Stato un prezzo molto alto. E ricorda quattro recenti provvedimenti, emanati dai tribunali di Tivoli e Civitavecchia. “Con quattro provvedimenti analoghi, emanati dai Tribunali di Tivoli e Civitavecchia, si accerta l'illegittimità dell'operato del Miur che viene condannato al pagamento di oltre 25mila euro tra risarcimento danni e spese di soccombenza. L'iniziativa 'Sostegno, non un'ora di meno!' promossa dall'Anief, a tutela dei diritti degli alunni con disabilità a cui il Miur nega il corretto numero di ore di sostegno, ottiene in questo modo ulteriori successi in tribunale e la dichiarazione d'illegittimità dell'operato dell’amministrazione scolastica, con condanna per discriminazione e responsabilità aggravata”. Commenta così Pacifico: “Siamo orgogliosi dell'iniziativa che da anni stiamo portando avanti gratuitamente e senza oneri per le famiglie degli alunni in difficoltà e siamo fieri anche dei risultati ottenuti. La tutela del diritto all’istruzione dei disabili e alla loro integrazione è assicurata da norme imperative internazionali, europee e interne e tali precetti vanno onorati e fatti rispettare costantemente; il nostro operato rende concreto questo impegno a beneficio dei più deboli. La condanna del Ministero per responsabilità aggravata è un provvedimento che rivela come l'azione legale da noi promossa stia ottenendo i risultati attesi. A questo punto – conclude Pacifico - auspichiamo che il Ministero dell’Istruzione prenda coscienza delle sue responsabilità e che si adoperi per garantire effettivamente che ogni studente possa fruire del diritto allo studio e all'integrazione senza più dover ricorrere in tribunale e in situazione di piena parità di diritti”. (cl)

Fonte: Superabile.

mercoledì 22 marzo 2017

25 marzo 2017, X Giornata della disabilità intellettiva e relazionale

Per il decimo anno consecutivo torna la manifestazione nazionale promossa e organizzata da Anffas onlus. Confermata la formula dell’open day dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione, per promuovere i principi e diritti civili e umani sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità

ROMA - La Giornata nazionale della disabilità intellettiva e/o relazionale compie 10 anni: il 25 marzo 2017, infatti, torna, per il decimo anno consecutivo, la manifestazione nazionale promossa e organizzata da Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o relazionale, che nel 2016 ha visto anche un grande riconoscimento da parte della più alta carica dello Stato Italiano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: il 30 marzo 2016, infatti, il Presidente Mattarella ha voluto celebrare la Giornata Nazionale delle Persone con Disabilità Intellettiva al Quirinale, organizzando un grande evento in collaborazione con le Federazioni Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) e Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e con le Associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale delle disabilità intellettive, ossia Anffas Onlus (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), Angsa Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) ed AIPD Onlus (Associazione Nazionale Persone Down), accendendo i riflettori sulle condizioni di vita, le opportunità ed i diritti, ma anche le discriminazioni, che riguardano nel nostro Paese oltre 2 milioni di persone, ancora troppo spesso relegate all’invisibilità.

Con ancora più entusiasmo, quindi, Anffas Onlus si prepara al 25 marzo 2017 confermando la formula dell’Open Day dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione sui temi della disabilità intellettiva e/o relazionale per promuovere un messaggio volto ad affermare i principi e diritti civili e umani sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Le porte delle oltre duecentocinquanta strutture associative - insieme alle 1000 strutture circa in cui Anffas da quasi 60 anni si prende cura e carico di oltre 30.000 persone con disabilità e dei loro familiari - presenti in tutta Italia, infatti, si apriranno nuovamente il 25 marzo p.v. proponendo visite guidate, convegni, spettacoli e tante altre iniziative gratuite volte a diffondere lo spirito e la cultura dell’inclusione sociale soprattutto attraverso la partecipazione attiva delle persone con disabilità, degli associati, degli operatori, dei volontari e di tutti coloro che operano in Anffas, con l’obiettivo primario di diffondere la cultura della disabilità basata sui diritti umani e portando la collettività a contatto con una realtà che è molto distante da quella stereotipata che stigmatizza le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e cercando di sradicare così la convinzione, totalmente errata, che vede le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale solo come pesi.

Con Anffas Open Day, infatti, Anffas tutta vuole ancora una volta contrastare cliché, pregiudizi e discriminazioni che purtroppo continuano a circondare le persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettiva e/o relazionale, cogliendo anche l’occasione per far conoscere all’opinione pubblica il movimento dell’auto-rappresentanza nato in Italia recentemente e la Piattaforma Nazionale Autorappresentanti in Movimento “Io Cittadino!”, che ha avuto alla sua base il recente progetto di Anffas Onlus “Io, Cittadino!” volto proprio a promuovere la Self – Advocacy e la cittadinanza attiva e grazie al quale è nato in seno ad Anffas Onlus il primo gruppo di Auto-Rappresentanti italiano riconosciuto anche a livello europeo dall’EPSA, la Piattaforma Europea degli Auto-Rappresentanti, e spiegando come la Self-Advocacy può trasformare la vita di milioni di cittadini con disabilità consentendo loro di contribuire in modo determinante alle attività delle organizzazioni che operano nel campo ed influendo in un modo del tutto nuovo sui cambiamenti socio-politici delle comunità in cui vivono

Proprio per supportare il movimento degli Auto-Rappresentanti ed implementare le sue attività, Anffas Onlus promuove una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite numero solidale 45524.

Dal 17 marzo al 6 aprile 2017, quindi, sarà possibile donare 2 euro mandando un SMS al numero 45524 da cellulari PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; donare 5 euro chiamando il 45524 da rete fissa TWT e Convergenze; donare 2 o 5 euro chiamando il 45524 da rete fissa Fastweb e Tiscali.

Durante la Giornata saranno portati all’attenzione delle varie comunità i tanti nuovi progetti, anche europei, che vedono le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale impegnate in prima persona, come ad esempio i progetti sulla cittadinanza attiva, sul linguaggio facile da leggere, sulla piattaforma di e-commerce solidale “E-Anffas” (www.e-anffas.net), ecc. Anffas invita quindi tutti i cittadini a partecipare a questa grande festa, a conoscere l’Associazione, le famiglie e gli amici che la compongono e le tante attività e iniziative che ogni giorno vengono realizzate per promuovere un futuro di pari opportunità, pari diritti e inclusione! Tutte le informazioni sull'evento, l’elenco completo delle manifestazioni che saranno organizzate e i contatti delle strutture locali aderenti alla manifestazione saranno a breve disponibili sul sito di Anffas.

Fonte: Superabile.

domenica 19 marzo 2017

Fondo non autosufficienza, governo e regioni ci ripensano: nessun taglio al sociale

Il ministro Poletti e il presidente della Conferenza unificata Bonaccini, dopo l'incontro di ieri, hanno espressa la volontà di riportare le risorse dei Fondi per la non autosufficienza e per le Politiche sociali all'ammontare precedente l'intesa del 23 febbraio scorso

ROMA - Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha incontrato ieri il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini, l'Assessore Massimo Garavaglia, Coordinatore della Commissione Affari Finanziari, e l'Assessore Vittorino Facciolla, Coordinatore della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni. L'incontro, richiesto dal Presidente Bonaccini, era finalizzato ad esaminare la situazione che si e' determinata a seguito dell'intesa - raggiunta nella seduta del 23 febbraio scorso in Conferenza Stato-Regioni sul documento concernente il contributo alla finanza pubblica delle regioni - che ha determinato una riduzione dei trasferimenti al fondo nazionale per le politiche sociali e al fondo per le non autosufficienze. Lo annuncia una nota congiunta di ministero del lavoro e delle politiche sociali e dalla Conferenza delle Regioni.
 
Nel corso dell'incontro, il Ministro Poletti e il Presidente Bonaccini hanno convenuto sulla necessita' di riportare la dotazione di risorse all'ammontare precedente Le regionii, infatti, chiamate a tagliarsi per contribuire all’equilibrio di bilancio, devono recuperare risorse per fare la propria parte nella riduzione del bilancio pubblico. Tra i capitoli individuati anche i due fondi sociali, che però garantiscono la possibilità per le regioni di attuare misure di carattere sociale come assistenza domiciliare e asili nido. Ieri dunque la decisione di fare un passo indietro rispetto a questo scenario, che di fatto comportava una perdita per il Fondo per le politiche sociali di oltre 200 milioni e di 50 milioni per quello dedicato alla non autosufficienza.
Proprio con la finalita' di ripristinare l'entita' delle risorse destinate al fondo per le non autosufficienze e alle politiche sociali, il Presidente Bonaccini ha espresso la volonta' delle Regioni di procedere ad un recupero delle risorse da destinare alle non autosufficienze e il Ministro Poletti, a sua volta, ha espresso la volonta' del Governo di intervenire per recuperare le risorse da destinare al rafforzamento delle politiche sociali territoriali.
Nei giorni scorsi per protestare contro i tagli le associazioni hanno annunciato per il 4 aprile un doppio presidio a Roma.
 
Fone: Superabile.

sabato 18 marzo 2017

Ma quali “bisogni speciali”? La campagna di Coordown per la Giornata mondiale

Un video e una piattaforma, per sbarazzarsi di un’espressione abusata e fuorviante: “Sarebbe speciale se le persone con sindrome di Down avessero bisogno di mangiare uova di dinosauro. Ma noi abbiamo bisogno di istruzione, lavoro, opportunità, amici e un po’ d’amore. Proprio come tutti gli altri. Questi bisogni vi sembrano speciali?”

ROMA – “Non chiamateli più bisogni speciali!”: è questo l’appello che Coordown ha scelto di lanciare, in occasione della Giornata mondiale della Sindrome di Down, il prossimo 21 marzo. Perché “a guardare bene – spiega il coordinamento delle associazioni - le persone con sindrome di Down hanno le stesse esigenze di chiunque altro: studiare, lavorare, avere delle opportunità, far sentire la propria voce ed essere ascoltati. Certo, possono aver bisogno di un sostegno, che qualche volta significa assistenza vera e propria: ma questo non cambia la natura di quelle esigenze, cioè non rende ‘speciali’ dei bisogni semplicemente umani”.

E per dar forza a questa richiesta, ha realizzato il video “Not Special needs”. “Bisogni speciali? Davvero?” chiede stupita Lauren Potter, attrice ventisettenne con sindrome di Down, dopo aver letto quest’espressione nel titolo di un Report. “Sarebbe speciale se le persone con sindrome di Down avessero bisogno di mangiare uova di dinosauro. Questo sarebbe speciale. Se avessimo bisogno d’indossare un’armatura gigante: questo sarebbe speciale. Sarebbe speciale sse avesimo bisogno dei massaggi di un gatto. Se avessimo bisogno di essere svegliati da una star: questo sarebbe speciale”, osserva ancora Lauren Potter, mentre nel video appare la star newyorkese John McGinley, mentre è intento a svegliare una ragazza con sindrome di Down.

Niente di tutto questo, invece, è necessario a chi ha questa sindrome. “Quello di cui abbiamo bisogno – assicura Lauren Potter - è istruzione, lavoro, opportunità, amici e un po’ d’amore. Proprio come tutti gli altri. Questi bisogni vi sembrano speciali?”. E dopo la domanda, subito la risposta: “Non sono bisogni speciali. Sono bisogni umani”. La campagna “No special neeeds”, frutto della nuova collaborazione tra Coordown e l’agenzia Publicis New York, intende quindi promuovere un cambiamento nell’approccio culturale al mondo della disabilità, superando appunto il concetto di “speciale”.

Oltre al video, “Not special needs” è una piattaforma web, che raccoglie articoli, approfondimenti sul tema e testimonianze dirette di ragazzi con sindrome di Down. E' stata realizzata insieme a DSi – Down Syndrome International e con il contributo di Down Syndrome Australia, Down’s Syndrome Association (UK) e Fondation Lejeune (Francia). Gli hashtag ufficiali della campagna sono: #NotSpecialNeeds e #WDSD17. Il film verrà presentato alla Conferenza del World Down Syndrome Day dal titolo "MyVoiceMyCommunity”. 

Fonte: Superabile.

lunedì 13 marzo 2017

VIDEO MESSAGGIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA.


“SIAMO HANDICAPPATI NO CRETINI”

Siamo un gruppo di disabili e genitori di disabili stanchi e vessati.

Ci rifiutiamo di vivere in un Paese Non all'altezza delle leggi che ha creato. 

AIUTO!

Alessio Pellegrino, Gianluca Pellegrino, Debora Pulizzotto, Federico Modica, Antonella Ferro, Giuseppe Catalano, Francesco Siino, Rosa Maria Foti, Margherita Bravo, Roberto Greco, Gabriele Greco, Vincenza Ferrante, Vincenzo Muratore.
Con il supporto di:
Francesco Perugia, Margherita Porcaro, Antonino Armato, Arianna Guarrara , Gabriele Buzzi

Guarda il video:



Video/Pietro Leone
https://youtu.be/iVAfjPzzZQQ
Fonte: https://www.facebook.com/siamohandicappatinocretini/

ATTENZIONE

“Oltre le barriere” mette in evidenza tutte quelle problematiche che mantengono lo stato di emarginazione sociale, civile e lavorativa dei soggetti disabili.

A cura di Vito Caronna

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.200.

Le immagini inserite negli articoli sono pubblicate senza alcun fine di lucro, qualora la loro pubblicazione violi diritti di copyright vogliate comunicarlo per una pronta rimozione.

I Loghi e i Marchi appartengono ai rispettivi proprietari che, come tali, ne detengono i diritti.